


In uno scenario che si muove spinto da venti di crisi e verso la stagnazione, ogni organizzazione si interroga sul suo futuro, tra gli altri, con l’intento di recuperare efficienza.
In questo senso appare utile isolare tutte le possibili fonti di spreco ed attivare le opportune azioni correttive e preventive.
Lo spreco configura tutte quelle possibili situazioni in cui si impiegano risorse senza creare valore all’interno dei processi lavorativi ma soprattutto a beneficio del cliente finale.
Il valore verso il cliente insieme al risparmio di risorse, al contrario, rappresentano oggi la vera sfida su cui si misurano le organizzazioni per rimanere o ritornare ad essere competitive.
I giapponesi parlano di MUDA a significare tutte le forme di perdita di valore. I principali MUDA all’interno di una organizzazione possono essere:
Per individuare tutte queste forme di “mancato valore” occorre studiare i flussi organizzativi, intesi come processi sviluppati all’interno di una impresa, per isolare tutte le possibili situazioni che determinano un uso inopportuno di risorse, distratte dal raggiungimento di obiettivi verso il cliente interno ed il cliente finale.
L’analisi dei processi porta ad individuare le cause di tali sprechi e abitua ad attivare azioni per superarli tanto da poterli trasformare in nuove opportunità (sbagliando si impara!).
La ricerca degli sprechi diventa in questo modo un mezzo per ricercare miglioramenti che elevano la capacità di risposta nei confronti delle aspettative del cliente o utilizzatore finale.
Lo spreco così si configura come un mancato valore ma soprattutto come opportunità da cogliere e valorizzare in modo continuativo.

